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CONTRIBUTO ASPI SUI LICENZIAMENTI

CONTRIBUTO ASPI SULLE CESSAZIONI RAPPORTO DI LAVORO
Come già reso noto, la c.d. riforma Fornero ha introdotto il pagamento di un contributo in caso di cessazione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato che danno diritto alla percezione della disoccupazione (dal 2013 c.d. ASpI)
La legge introduce un nesso tra il contributo e il teorico diritto all’ASpI da parte del lavoratore conseguentemente, i datori di lavoro saranno tenuti all’assolvimento della contribuzione in tutti i casi in cui la cessazione del rapporto generi in capo al lavoratore il teorico diritto alla nuova indennità, a prescindere dall’effettiva percezione della stessa.
L'INPS, con la circolare n. 44 del 22 marzo 2013, fornisce alcuni chiarimenti sui criteri impositivi e sulla misura del nuovo contributo.
Restano escluse dall’obbligo contributivo le cessazioni del rapporto di lavoro a seguito di:
> dimissioni (ad eccezione di quelle per giusta causa o intervenute durante il periodo tutelato di maternità);
> risoluzioni consensuali, ad eccezione di quelle derivanti da procedura di conciliazione presso la D.T.L., nonché da trasferimento del dipendente ad altra sede della stessa azienda distante più di 50 km dalla residenza del lavoratore e\o mediamente raggiungibile in 80 minuti o più con i mezzi pubblici;
> decesso del lavoratore.
> il contributo in argomento non è dovuto, per il periodo 2013 – 2015, nei seguenti casi:
- licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro, in applicazione di clausole sociali che garantiscano la continuità occupazionale prevista dai CCNNLL;
- interruzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato, nel settore delle costruzioni edili, per completamento delle attività e chiusura del cantiere.
A decorrere dal 1 gennaio 2013, per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni, la contribuzione da versare è pari a € 483,80 (€1.180X41%).
Per i soggetti che hanno 36 mesi di anzianità aziendale, l’importo massimo da versare nel 2013 sarà, quindi, € 1.451,00 (€483,80 X 3).
Nella allegata circolare INPS ulteriori approfondimenti.