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Lavoro per i minori con certificato penale

3 aprile 2014
Da lunedì 7 aprile 2014, chiunque impiega una persona per lavorare o fare volontariato a contatto con i minori, deve procurarsi il certificato penale di quel soggetto, per escludere che abbia commesso reati legati allo sfruttamento sessuale dei più giovani.
È l'obbligo che scatta con l'entrata in vigore del decreto legislativo 39/2014 (articolo 2), di recepimento della direttiva europea 2011/93/Ue sulla lotta all'abuso dei minori di cui riportiamo il testo
Art. 2
Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, e sanzioni per il datore di lavoro
1. Nel decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, dopo l'articolo 25 e' inserito il seguente:
«Art. 25-bis
Certificato penale del casellario giudiziale richiesto dal datore di lavoro
1. Il certificato penale del casellario giudiziale di cui all'articolo 25 deve essere richiesto dal soggetto che intenda impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attivita' professionali o attivita' volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori, al fine di verificare l'esistenza di condanne per taluno dei reati di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale, ovvero l'irrogazione di sanzioni interdittive all'esercizio di attivita' che comportino contatti diretti e regolari con minori.».
2. Il datore di lavoro che non adempie all'obbligo di cui all'articolo 25-bis del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre, n. 313, e' soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 10.000,00 a euro 15.000,00.