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Modelli 730 precompilati

Dovete essere contenti, dal 13 dicembre 2014 abbiamo nuove “semplificazioni” tra queste il :
MOD. 730 PRECOMPILATO

A decorrere dal 2015 sarà disponibile la c.d. “dichiarazione dei redditi precompilata”.
L’Agenzia delle Entrate entro il 15 aprile di ciascun anno rende disponibile on line il Modello 730 precompilato.
e questo
• direttamente, tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate;
• previa apposita delega, tramite CAF.

Dopo aver scaricato il modello precompilato il contribuente può:
• accettare la dichiarazione; in questo caso è prevista l’esenzione dai controlli formali; se invece la dichiarazione è presentata tramite CAF, i controlli formali e preventivi sono effettuati nei confronti del CAF.
• presentare la dichiarazione precompilata con modifiche. In tale situazione la dichiarazione rimane sottoposta al controllo formale; in caso di presentazione tramite un CAF, il controllo formale è effettuato nei confronti di questo ultimo, salvo il controllo nei confronti del contribuente della sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto alle detrazioni/deduzioni/agevolazioni.
• Resta ferma la possibilità da parte del contribuente di presentare la dichiarazione con le modalità ordinarie (Mod.730 o Mod. Unico).

ACQUISIZIONE DATI NECESSARI
Ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata è necessario che l’Agenzia delle Entrate disponga delle informazioni che fino allo scorso anno erano in possesso del singolo contribuente (CUD, dati relativi ad oneri deducibili e detraibili ecc.),
Pertanto, a decorrere dal 2015, viene stabilito che, i datori di lavoro ed i sostituti d’imposta devono trasmettere, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate, le certificazioni delle somme e dei valori corrisposti, entro il 7 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono erogati con la nuova “Certificazione Unica” (in sigla CU che sostituisce il CUD).

VISTO DI CONFORMITÀ
In caso di rilascio del visto di conformità “infedele” da parte del CAF sono richieste a quest’ultimo non solo l’imposta ma anche le sanzioni e gli interessi che sarebbero stati applicati al contribuente purché il visto infedele non sia stato generato dal comportamento doloso o gravemente colposo del contribuente.