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L’installazione di telecamere senza accordo coi sindacati costituisce reato

Secondo la Corte di Cassazione anche con il Jobs Act rimane reato installare telecamere per il monitoraggio dell’attività del lavoratore senza l’accordo con i sindacati ed in mancanza di un provvedimento della DTL in quanto, seppure è legittima la tutela del patrimonio aziendale, la vigilanza va mantenuta in una dimensione umana.

Con la Sentenza n. 51897 del 6 dicembre 2016 viene ribadito che secondo l’art. 23 del D.Lgs n. 151/2015 “gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale e possono essere installati previo accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali”