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Prestazioni occasionali - i nuovi voucher

La legge 96/2017 (conversione DL 50/2017), all'art. 54 bis ha introdotto una nuova tipologia contrattuale, le “prestazioni occasionali” che sostituiscono parzialmente i voucher, aboliti fin dallo scorso 17 marzo 2017 (con periodo validità transitorio fino al 31.12.2017 solo per i voucher già acquistati.
Dimenticate la precedente forma cartacea dei voucher, tutto (quasi) si svolge attraverso una piattaforma telematica messa a disposizione dall’INPS entro il 10 luglio 2017 sulla quale si dovranno registrare gli utilizzatori (aziende/professionisti o privati) ed i lavoratori.deamb
Vengono previste due fattispecie di utilizzatori (con differenti modalità):
FAMIGLIE (persone fisiche non nell'esercizio di attività professionale o di impresa) per: piccoli lavori domestici, giardinaggio, assistenza domiciliare ai bambini o anziani, insegnamento privato.
Questi utilizzatori dovranno acquistare presso l'INPS o gli uffici postali, un libretto nominativo denominato “Libretto Famiglia” che contiene titoli di pagamento del valore nominale di € 10 corrispondenti a prestazioni non superiori ad un’ora.
AZIENDE: hanno accesso solo quelle che hanno alle proprie dipendenze fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato (per aziende agricole esiste normativa differente). Non possono essere svolte prestazioni occasionali da soggetti con i quali l'utilizzatore abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di co.co.co. È inoltre vietato il ricorso alle prestazioni occasionali da parte delle imprese edili e dei settori affini e nell'esecuzione di appalti di opere o servizi.
Tramite il versamento anticipato sulla piattaforma INPS delle somme necessarie al pagamento delle prestazioni, viene attivato il contratto di prestazione occasionale.
Almeno un'ora prima dell'inizio della prestazione gli utilizzatori dovranno comunicare attraverso la piattaforma Inps o un contact center: i dati del lavoratore, il luogo di svolgimento della prestazione, l'oggetto della prestazione, la data e l'ora di inizio e di fine della prestazione (non superiore a 3 giorni) ed il compenso pattuito.

Per ambedue le tipologie di utilizzatori, l'INPS, che ha ricevuto anticipatamente l'importo delle prestazioni, il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento delle prestazioni provvede al pagamento dei compensi ai lavoratori mediante accredito sul conto corrente bancario o mediante bonifico bancario pagabile presso gli uffici postali.

I compensi sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sullo stato di disoccupazione e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario al rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno. Il limite è pari a € 2.500 erogato da ogni utilizzatore allo stesso prestatore per ogni anno civile (1/1 – 31/12)
Ulteriori precisazioni, unitamente alle modalità operative, verranno comunicate dopo la predisposizione della piattaforma e le relative istruzioni da parte dell'INPS.