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APE volontaria

5 settembre 2017 - Pensionamento anticipato con APE VOLONTARIA Firmato il Decreto da Gentiloni.
Cosa è l’APE VOLONTARIA
È l'anticipo pensionistico che dà libera scelta ai lavoratori di interrompere anzitempo la propria carriera. Coloro che sono in possesso dei requisiti sotto riportati accedono a un prestito pensionistico bancario di durata compresa fra 6 e 43 mesi, che ogni mese eroga fino al 90% della pensione. Raggiunta l'età pensionabile si ottiene la pensione di vecchiaia e si comincia a restituire il prestito con rate mensili ventennali trattenute dall’INPS sulla pensione mensile
Il tasso annuo nominale (Tan) previsto dal governo è del 2,75% cui si deve aggiungere una copertura assicurativa che copra parzialmente il rischio di premorienza (ossia il decesso prima di rimborsare il prestito). Secondo le stime del Sole 24 Ore, tali garanzie dovrebbero portare il tasso annuo effettivo globale al 4,6/4,7% e perciò rendono poco conveniente l'accesso ad uscite troppo anticipate. È prevista una deduzione fiscale del 50% su interessi e polizza.
I requisiti per la richiesta
Al momento della richiesta bisognerà avere almeno 63 anni di età, 3 anni e sette mesi di distanza massima dalla pensione di vecchiaia, 20 anni di contributi; i requisiti devono essere certificati dall’INPS a seguito di apposita domanda.
Sul sito INPS all’indirizzo https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemDir=50306 sono riportate le modalità di presentazione della domanda ed ulteriori notizie.
In attesa delle convenzioni
Va ricordato che devono essere ancora sottoscritte le convenzioni con Abi e Ania relative, rispettivamente, al prestito erogato al futuro pensionato per finanziare l'anticipo e alla polizza che copre il caso morte, a fronte del decesso del pensionato prima di aver completato il rimborso del finanziamento (il piano di ammortamento è di 20 anni, con possibilità di restituzione anticipata).
Rata insieme altri prestiti non può superare 30%pensione
Nella richiesta di finanziamento dell'Ape volontaria si dovrà tenere conto degli altri debiti pluriennali contratti, come ad esempio il mutuo per l'acquisto della casa. L'ammontare massimo della quota mensile di Ape ottenibile deve essere tale da determinare una rata di ammortamento che, sommata ad eventuali altre rate per prestiti già contratti con ammortamento residuo superiore alla durata di erogazione dell'Ape, «non risulti superiore al 30% dell'importo mensile del trattamento pensionistico, al netto di eventuali rate per debiti erariali e di eventuali assegni divorzili».
Finanziamento supplementare se aumenta età pensione
Se durante il periodo nel quali si percepisce l'Ape volontaria aumentano i requisiti per l'accesso alla pensione (per esempio per l’adeguamento all’aspettativa di vita) si potrà chiedere un finanziamento supplementare (con conseguente aumento della rata di ammortamento). Questo per evitare che ci sia un periodo (tra la fine dell'erogazione dell'Ape e il momento nel quale si andrà in pensione) senza nessuna entrata per il lavoratore. L'uscita dal lavoro con l'Ape volontaria, infatti, non dà diritto all'accesso alla pensione con i requisiti vigenti in quel momento.