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Apprendistato e verifiche ispettive

APPRENDISTATO
L’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione ed alla occupazione dei giovani. In questa sezione parliamo esclusivamente del c.d. apprendistato professionalizzante.
I vantaggi che il legislatore offre al datore di lavoro che assume un apprendista sono:
- RETRIBUZIONE INFERIORE (secondo le modalità indicate nel CCNL di riferimento);
- CONTRIBUZIONE RIDOTTA (differente per imprese sotto e sopra i 9 dipendenti);
- VANTAGGI sotto il profilo del COMPUTO del lavoratore nell’ambito dell’ORGANICO AZIENDALE;
- LIBERO RECESSO AL TERMINE DEL PERIODO DI FORMAZIONE.
I benefici contributivi sono mantenuti per un anno dal termine dell’apprendistato e, se l’apprendista ha meno di 30 anni all’atto della conferma in servizio, il rapporto gode della agevolazione contributiva di 3.000 euro per un ulteriore anno.

Il contratto è stipulato in forma scritta ai fini della prova.

La durata minima non può essere inferiore a sei mesi. Il numero degli apprendisti è generalmente determinato dal rapporto 3 (apprendisti) a 2 (lavoratori specializzati/qualificati) (esistono discipline speciali per l’Artigianato ed altri settori).

È prevista la presenza di un tutor o referente aziendale.

Il contratto di apprendistato prevede obbligatoriamente la predisposizione di un piano formativo individuale.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire un’effettiva formazione secondo tale piano.

La formazione si distingue in:
– formazione di base e trasversale, che può essere svolta da un Ente Accreditato oppure dall’azienda;
– formazione professionalizzante, esclusivamente di responsabilità aziendale.
L’inadempimento dell’obbligo di formazione comporta gravi sanzioni per il datore di lavoro:
• Annullamento e conversione del contratto di apprendistato con la sua automatica trasformazione in un normale rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
• Integrazione contributiva: con versamento della differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento finale che l’apprendista avrebbe raggiunto alla fine del periodo di formazione, maggiorata del 100%.
• Sanzione amministrativa: la mancanza del piano formativo o la sua non attuazione comportano anche una sanzione amministrativa pecuniaria a carico del datore di lavoro (compresa tra i 100 e i 600 euro).
La formazione andrà dimostrata con l’esibizione di un registro formativo da conservare in azienda di cui alleghiamo un esempio.