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Brexit e trasferte dei lavoratori dipendenti

Molte aziende italiane hanno installato impianti e macchinari ad elevata tecnologia di loro produzione in UK garantendone la manutenzione e riparazione e sanno che dovranno intervenire su base regolare oppure con scarsissimo preavviso in caso di emergenza.
Alcune imprese si stanno strutturando per affrontare il problema attivando una rete di assistenza in loco.
Altre stanno istituendo maggiori servizi in teleassistenza e per costruire una rete di contatti sul posto ai quali subappaltare gli interventi.
Nonostante ciò, in caso di Hard Brexit il problema dei dipendenti da inviare nel Regno Unito si presenterà per tutti: attualmente l’area di libera circolazione di persone e beni include il Regno Unito, questo significa che le persone si spostano e lavorano senza necessità di visto, passaporto, controlli alla frontiera, e possono portare con sé, senza formalità, gli attrezzi di lavoro, i ricambi, il campionario e qualsiasi altro bene, funzionale o meno al servizio da prestare.
Le criticità interesseranno quindi sia lo spostamento delle persone che dei beni collegati alla trasferta.