Tu sei qui

Permessi sindacali ed attivita' ricreative

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 febbraio 2019, n. 4943
Licenziamento disciplinare – Assenza per permessi sindacali – Svolgimento di attività ricreative ed avulse dalle finalità sindacali
Svolgimento del processo
F.Z., dipendente della s.r.l. S.O., proponeva reclamo avverso la sentenza emessa dal Tribunale di Treviso il 29.11.16, con cui venne respinta la sua domanda diretta all’accertamento dell’illegittimità del licenziamento disciplinare intimatogli dalla società l’8.4.14 per avere, nel corso di quattro giornate di assenza per permessi sindacali (18, 19, 20 e 21 marzo 2014), svolto attività ricreative ed avulse dalle finalità sindacali dei permessi accordati, ed in particolare la partecipazione alle riunioni degli organismi sindacali per i quali i permessi erano stati richiesti (pag.7 ricorso S.O.).
Nella resistenza della società, la Corte d’appello di Venezia, con sentenza non definitiva depositata il 5.7.17, in riforma della sentenza impugnata, dichiarava l’illegittimità del licenziamento e, in base al comma 4 dell’art. 18 L. n. 300/70 novellato, condannava la società alla reintegra dello Z. nel suo posto di lavoro, rinviando con separata ordinanza la causa ai fini della quantificazione del risarcimento del danno.
Per la cassazione di tale sentenza propone ricorso la società, affidato a quattro motivi.
Resiste lo Z. con controricorso.
Con sentenza depositata il 29.9.17, la medesima Corte d’appello quantificava in dodici mensilità l’indennità dovuta allo Z. ex art. 18 L. n. 300/70, detratto l’aliunde perceptum pari ad €.8.615, oltre accessori dalla data del licenziamento, condannando la società al versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali maturati.
Per la cassazione di tale ultima sentenza propone successivo ricorso la società, affidato ad unico motivo.
Resiste lo Z. con controricorso.
Nell'ultima sentenza la cassazione :
Riunisce i ricorsi accoglie il primo motivo del primo ricorso nei termini di cui in motivazione e cassa la sentenza impugnata in relazione alla censura accolta.